Tabacco - fumo di sigaretta
NON SICURO – Compatibilità limitata
La nicotina è un alcaloide stimolante presente nel tabacco e utilizzata anche per alleviare i sintomi da astinenza e come aiuto per smettere di fumare. Viene assunta tramite fumo, inalazione nasale, via orale e transdermica.
Compatibilità
La nicotina non è considerata sicura durante l’allattamento. La nicotina viene escreta nel latte materno in quantità moderata, con una dose relativa (RD) che può variare dal 5% al 10% della dose assunta dal genitore, una quantità che potrebbe risultare significativa per il bambino. È quindi fortemente sconsigliato l’uso di nicotina durante l’allattamento.
Farmacocinetica e trasferimento nel latte materno
La nicotina ha un’emivita breve di circa 2 ore e si trasferisce nel latte materno con un rapporto tra 1,5 e 3 rispetto alla concentrazione nel plasma del genitore. Ciò significa che i neonati allattati al seno possono ricevere una dose significativa di nicotina. I livelli di cotinina, un metabolita della nicotina, sono rilevabili nel plasma dei bambini esposti e possono rimanere nel loro sistema per diverse ore, prolungando gli effetti stimolanti e potenzialmente tossici della sostanza.
Sicurezza in allattamento
L’uso di nicotina durante l’allattamento è associato a diversi rischi per il lattante. Il latte di genitori fumatori contiene non solo livelli più alti di nicotina e cotinina, ma anche di metalli pesanti come cadmio, mercurio e piombo, oltre a una ridotta presenza di proteine, vitamine A, C ed E e altri antiossidanti. Gli studi hanno evidenziato che i livelli di cotinina nelle urine nei neonati di genitori fumatori sono elevati, aumentando il rischio di obesità futura e una statura inferiore . Altri rischi includono una maggiore probabilità di infezioni delle vie respiratorie, asma e un rischio aumentato di sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS).
Raccomandazioni pratiche per genitori fumatori che allattano
Se un genitore che allatta non riesce a smettere di fumare, ci sono alcune misure che può adottare per ridurre i rischi per il lattante:
- Ridurre il numero di sigarette: meno sigarette fumate riducono la quantità di nicotina trasferita al lattante.
- Fumare lontano dal bambino: evitare di fumare in casa o in presenza del bambino per ridurre l’esposizione al fumo passivo.
- Allattare prima di fumare: se possibile, allattare il bambino prima di fumare. Attendere almeno 2 ore dopo aver fumato prima di allattare di nuovo, per permettere alla nicotina di diminuire nel sangue e nel latte .
- Considerare l’uso di prodotti a rilascio rapido: se si usano prodotti a base di nicotina per smettere di fumare, come gomme o spray, è meglio utilizzarli subito dopo una poppata per minimizzare l’esposizione .
- Continuare ad allattare:
Nonostante i rischi associati alla nicotina, l’allattamento al seno è generalmente preferibile rispetto all’alimentazione con formula.
Questo perché l’alimentazione con formula comporta rischi maggiori rispetto all’allattamento al seno, anche in presenza di nicotina.
Tra questi rischi ci sono:
•Aumento delle infezioni respiratorie: I bambini alimentati con formula sono più vulnerabili alle infezioni respiratorie, come bronchioliti e polmoniti, rispetto ai bambini allattati al seno, che ricevono anticorpi e fattori immunitari presenti nel latte materno.
•Maggiore rischio di allergie e asma: La formula può aumentare il rischio di sviluppare allergie e asma
•Maggiore incidenza di malattie gastrointestinali: i neonati alimentati con formula hanno un rischio maggiore di sviluppare infezioni gastrointestinali rispetto a quelli allattati al seno .
•Aumento del rischio di sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS): l’allattamento al seno, anche in presenza di esposizione alla nicotina, è associato a un rischio ridotto di SIDS rispetto all’alimentazione con formula .
Quindi, sebbene smettere di fumare sia l’opzione ideale, continuare ad allattare con le precauzioni indicate è generalmente preferibile rispetto all’uso della formula, poiché l’allattamento al seno offre protezioni cruciali che la formula non può fornire.
Raccomandazioni delle istituzioni sanitarie
Le principali organizzazioni sanitarie, come l’American Academy of Pediatrics, scoraggiano l’uso del tabacco durante l’allattamento, ma non lo considerano una controindicazione assoluta. Tuttavia, se un genitore non riesce a smettere di fumare, è consigliato ridurre al minimo l’esposizione del lattante fumando fuori casa e attendendo almeno 2 ore prima di allattare
Conclusioni
La nicotina è classificata come non sicura durante l’allattamento.
A causa dei potenziali rischi per il lattante, è fortemente sconsigliato fumare in allattamento. Se il genitore non può smettere di fumare, è preferibile continuare ad allattare riducendo il fumo e adottando misure per minimizzare l’esposizione del lattante.
Fonti
- Reece-Stremtan S, Marinelli KA. ABM Clinical Protocol #21: Guidelines for Breastfeeding and Substance Use or Substance Use Disorder, Revised 2015.
- Sachs HC; Committee On Drugs. The transfer of drugs and therapeutics into human breast milk: an update on selected topics. Pediatrics. 2013.
- Gibson L, Porter M. Drinking or smoking while breastfeeding and later developmental health outcomes in children. BMC Res Notes. 2020.
Gaxiola-Robles R, Zenteno-Savín T, Labrada-Martagón V, et al. Concentraciones de mercurio en leche de mujeres del noroeste de México; posible asociación a la dieta, tabaco y otros factores maternos. Nutr Hosp. 2013.
Avvertenze
Le informazioni fornite in questo articolo sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere medico. La prescrizione di farmaci dovrebbe sempre essere effettuata da un medico o un professionista sanitario qualificato. Consultare sempre il proprio medico prima di assumere qualsiasi farmaco
Ultimo aggiornamento luglio 2024

Sono Margherita Zocca
Consulente allattamento IBCLC
Farmacista
Consulente del sonno
Referente il Parto Positivo
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