CIPROFLOXACINA E ALLATTAMENTO

Ciproxin

ABBASTANZA SICURO – Probabilmente compatibile

La ciprofloxacina è un antibiotico appartenente alla classe dei fluorochinoloni, comunemente utilizzato per trattare infezioni batteriche delle vie urinarie, respiratorie e gastrointestinali.

Compatibilità

La ciprofloxacina è considerata abbastanza sicura durante l’allattamento. La compatibilità della ciprofloxacina con l’allattamento richiede un’attenta valutazione poiché, sebbene il trasferimento nel latte sia basso, il farmaco può avere potenziali effetti avversi.

Farmacocinetica e trasferimento nel latte materno

La ciprofloxacina ha un’emivita di circa 4,1 ore e mostra un grado di trasferimento nel latte materno che può superare i livelli plasmatici materni. Tuttavia, i livelli di ciprofloxacina nel latte sono generalmente bassi.

Uno studio su dieci donne che assumevano 750 mg di ciprofloxacina ogni 12 ore ha rilevato concentrazioni nel latte variabili da 3,79 mg/L a 0,02 mg/L entro 24 ore dall’ultima dose.

In un altro caso, un bambino di quattro mesi ha ricevuto una dose stimata di 0,92 mg al giorno tramite il latte materno, senza effetti avversi osservati (Gardner et al., 1992).

I livelli di ciprofloxacina nel latte risultano quindi bassi e la biodisponibilità orale nel lattante è limitata, riducendo la probabilità di effetti clinicamente rilevanti.

Sicurezza in allattamento

Studi riportano che la ciprofloxacina, sebbene presente nel latte materno, tende a non causare effetti avversi significativi nel lattante. Tuttavia, ci sono state rare segnalazioni di colite pseudomembranosa in neonati allattati da genitori in terapia con ciprofloxacina (Harmon et al., 1992). Sono stati riportati anche casi di alterazione del colore dei denti in neonati esposti alla ciprofloxacina durante le prime settimane di vita (Lumbiganon et al., 1991).

Pertanto, è consigliabile osservare il lattante per possibili sintomi come vomito, diarrea o rash cutaneo.

Raccomandazioni degli esperti

Le linee guida sull’uso della ciprofloxacina in allattamento sono piuttosto limitate, con alcune raccomandazioni generali che suggeriscono cautela. Una delle fonti più autorevoli a riguardo è il Dr. Thomas Hale. 

Secondo Hale, la ciprofloxacina è classificata come L3 – Compatibilità presunta con dati limitati. Questo indica che il farmaco è probabilmente sicuro, ma si consiglia comunque di valutare attentamente ogni caso. Hale suggerisce, ove possibile, di preferire alternative antibiotiche più sicure e con dati più consolidati, vista la presenza di informazioni limitate sulla sicurezza della ciprofloxacina nei bambini.

Farmaci alternativi

Alternative alla ciprofloxacina per chi allatta includono: amoxicillina, cefalexina, nitrofurantoina. Questi antibiotici sono generalmente considerati sicuri durante l’allattamento e possono essere usati come alternative in base al tipo di infezione.

Conclusioni

La ciprofloxacina è considerata abbastanza sicura in l’allattamento, poiché il trasferimento nel latte è basso e le evidenze recenti non confermano rischi per lo sviluppo osseo o dentale del lattante. È comunque preferibile, quando possibile, optare per alternative più sicure. Se l’uso di ciprofloxacina è necessario, si consiglia di monitorare il bambino per possibili effetti gastrointestinali o cutanei, anche se questi sono rari.

Fonti

1.Giamarellou H, et al. (1989). Pharmacokinetics of quinolones in pregnant and lactating women. Am J Med.

2.Gardner DK, et al. (1992). Simultaneous concentrations of ciprofloxacin in breast milk and in serum in mother and breast-fed infant. Clin Pharm.

3.Cover DL, Mueller BA. (1990). Ciprofloxacin penetration into human breast milk: a case report. DICP.

4.Harmon T, et al. (1992). Perforated pseudomembranous colitis in the breast-fed infant. J Pediatr Surg.

5.Lumbiganon P, et al. (1991). Ciprofloxacin in neonates and its possible adverse effect on the teeth. Pediatr Infect Dis J.

Avvertenze

Le informazioni fornite in questo articolo sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere medico. La prescrizione di farmaci dovrebbe sempre essere effettuata da un medico o un professionista sanitario qualificato. Consultare sempre il proprio medico prima di assumere qualsiasi farmaco 

Ultimo aggiornamento novembre 2024

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