LAMOTRIGINA E ALLATTAMENTO

Lamictal - Amaless

ABBASTANZA SICURO – Probabilmente compatibile

La lamotrigina è un antiepilettico e stabilizzatore dell’umore indicato nel trattamento dell’epilessia e nella prevenzione degli episodi depressivi del disturbo bipolare di tipo I

Compatibilità

La lamotrigina è considerata abbastanza sicura durante l’allattamento, con possibilità di effetti avversi lievi. Si raccomanda un monitoraggio, soprattutto se usata in allattamento nei primi mesi di vita del bambino.

Farmacocinetica e trasferimento nel latte materno

La lamotrigina viene escreta nel latte materno in percentuali che variano tra il 9% e il 20% della dose materna. Studi a lungo termine hanno monitorato neonati allattati da genitori in terapia con lamotrigina, senza rilevare alterazioni significative nello sviluppo fisico e neurologico. I livelli plasmatici nei neonati diminuiscono gradualmente e risultano inferiori rispetto a quelli materni, soprattutto dopo le prime settimane.

Durante la gravidanza, la clearance della lamotrigina aumenta, riducendo i livelli plasmatici, quindi la dose deve essere aumentata. Dopo il parto, i livelli materni aumentano rapidamente, ed è consigliabile ridurre il dosaggio al valore pre-gravidanza per evitare potenziali effetti collaterali sia per il genitore che per il neonato.

Sicurezza in allattamento

Alcuni studi, tra cui quelli condotti da Kohn (2022), Levesque (2017), Prakash (2016), dimostrano che la lamotrigina è generalmente sicura durante l’allattamento, anche in madri di neonati prematuri. Le segnalazioni di effetti collaterali sono rare e includono sintomi come sedazione, ipotonia, esantema autolimitante e, in alcuni casi, anemia.

Un caso specifico ha riportato crisi di apnea in un neonato di 16 giorni la cui madre assumeva 850 mg al giorno di lamotrigina. Un altro caso ha segnalato anemia in un neonato di 40 giorni. Tuttavia, queste situazioni sono state osservate con dosi elevate e in circostanze particolari.

Si raccomanda di monitorare i livelli plasmatici di lamotrigina sia nel genitore che nel neonato e prestare attenzione a segni di sedazione, riduzione dell’appetito e ipotonia, specialmente nel periodo neonatale.

Raccomandazioni delle istituzioni sanitarie

Esperti e associazioni come Hale, Uguz, Birnbaum, e la AEMPS (2018) considerano la lamotrigina compatibile in l’allattamento, soprattutto quando la dose non supera i 500 mg al giorno. L’American Academy of Pediatrics e altri esperti non vedono necessità di interrompere l’allattamento se il genitore ha bisogno di assumere lamotrigina.

Farmaci alternativi

Le alternative alla lamotrigina includono carbamazepina, gabapentin, topiramato e acido valproico, tutti considerati sicuri durante l’allattamento.

Conclusioni

La lamotrigina è considerata abbastanza sicura durante l’allattamento. Presenta un trasferimento potenzialmente significativo nel latte materno (9%-20%). Sebbene molti studi non abbiano rilevato effetti avversi a lungo termine, alcuni neonati possono presentare sedazione, ipotonia o eruzioni cutanee temporanee, specialmente con dosi elevate. È quindi fondamentale un monitoraggio attento del neonato durante la sua assunzione.

Fonti

  • Hale T.W., “Medications & Mothers’ Milk”
  • Kohn E et al. (2022)
  • Birnbaum AK et al. (2020)
  • Cabo-Lopez I et al. (2019)
  • Veiby G et al. (2013)
  • Meador KJ et al. (2014)
  • E-Lactancia: Lamotrigina

Avvertenze

Le informazioni fornite in questo articolo sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere medico. La prescrizione di farmaci dovrebbe sempre essere effettuata da un medico o un professionista sanitario qualificato. Consultare sempre il proprio medico prima di assumere qualsiasi farmaco.

Ultimo aggiornamento  ottobre 2024 

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