La prima ora dopo la nascita dovrebbe essere uno spazio protetto, continuo, quasi sacro: e invece, anche oggi in consulenza, ho incontrato due neo-mamme che mi hanno raccontato un copione che purtroppo si ripete spesso.
Ecco perché scrivo questo articolo in un momento di grande frustrazione. Le prime ore dopo la nascita piene di interruzioni: “Solo un attimo, lo portiamo via…” con procedure di routine messe davanti al contatto pelle a pelle e alle prime poppate.
Quando mamma e bambino stanno bene, interrompere quei primi momenti insieme interferisce con la fisiologia della nascita e può ostacolare anche l’allattamento.
In questo articolo ti porto dietro le quinte della golden hour (la prima ora dopo il parto):
- cosa succede al corpo della mamma
- cosa succede al corpo del neonato
- come il bambino, se lo lasciamo fare, può arrivare da solo al seno
Perché la prima ora dopo la nascita è così importante per l’allattamento?
Le prime ore dopo la nascita sono fondamentali per avvio e mantenimento dell’allattamento. Il primo attacco al seno crea una sorta di “imprinting” nel modo in cui il neonato si attacca e ciuccia.
In quella finestra di tempo:
- il corpo della mamma è ancora “immerso” negli ormoni del parto
- il neonato è spesso in veglia attiva: più pronto a cercare, annusare, muoversi e attaccarsi
- il contatto pelle a pelle permette a entrambi di regolarsi
Cosa ci dice oggi la ricerca
Negli ultimi anni, gli studi hanno confermato che:
- i neonati messi al seno entro un’ora dalla nascita hanno un rischio di mortalità nel primo mese più basso rispetto a chi inizia più tardi.
- Il contatto pelle a pelle continuo nella prima ora aiuta a stabilizzare:
- temperatura
- respiro
- frequenza cardiaca
- glicemia
- le mamme che vivono una vera golden hour hanno più probabilità di allattare in modo esclusivo nelle settimane successive.
Cosa succede al corpo della mamma nella prima ora
Per capire perché è così delicato interrompere questo momento, partiamo dalla mamma.
Gli ormoni del parto
Durante le ultime fasi del travaglio e del parto entrano in gioco ormoni che non servono solo a “far nascere il bambino”, ma hanno un ruolo importante anche nell’avvio dell’allattamento e nel legame mamma–bambino.
- Ossitocina
- stimola le contrazioni e aiuta il bambino a nascere
- dopo il parto è centrale per la fuoriuscita del latte (riflesso di eiezione)
- favorisce il bonding: contatto, vicinanza, calma e connessione
- Catecolamine (adrenalina e noradrenalina)
- aumentano nelle fasi finali del parto e sostengono energia e prontezza della mamma
- una parte può arrivare al bambino attraverso la placenta
- questo contribuisce, nelle prime ore, a uno stato di veglia attiva: neonato più vigile e pronto a osservare, annusare, muoversi e cercare il seno
- ed è proprio questo che rende la prima ora una finestra così favorevole per l’avvio dell’allattamento
Cosa succede al neonato nella prima ora dopo la nascita?
Nei primi minuti dopo la nascita, il neonato sta completando una transizione complessa: si adatta alla vita fuori dall’utero. È un lavoro che richiede tempo ed energia.
In questa fase il neonato non ha bisogno di essere “svegliato” o stimolato: ha bisogno di sentirsi contenuto, caldo e al sicuro.
Cosa aiuta il tuo bimbo nei primi momenti
Due cose, più di tutte.
- Contatto pelle a pelle
- sostiene la stabilità di temperatura, respiro e frequenza cardiaca
- riduce stress e pianto
- fa consumare meno energie (che il bambino può usare per cercare il seno)
- Clampaggio ritardato del cordone (quando possibile)
- completa il passaggio di sangue dalla placenta al bambino
- supporta ossigenazione
- migliora la riserva di ferro
- favorisce l’adattamento cardiovascolare
Se mamma e bambino stanno bene:
- non c’è fretta di recidere subito il cordone
- non c’è urgenza di allontanare il neonato
- questo tempo è parte integrante della cura
Le 9 fasi del “breast crawl”: come il neonato trova il seno da solo
Se un neonato sano viene appoggiato subito dopo la nascita sul petto nudo della madre, pelle a pelle, e non viene disturbato, tende a seguire una sequenza di comportamenti abbastanza costante. Queste fasi sono state descritte dalla ricercatrice Widström e vengono chiamate spesso “breast crawl”, il gattonamento al seno.
- Respirazione e pianto
Il respiro si attiva e il pianto aiuta il neonato ad aprire i polmoni e ad adattarsi al nuovo ambiente fuori dall’utero. - Rilassamento
Le manine e il corpo si rilassano, soprattutto quando il neonato è appoggiato sul corpo caldo della mamma, pelle a pelle. - Risveglio
Piccoli movimenti di testa e spalle, occhi che si aprono, primi movimenti della bocca: il bambino prende contatto con il nuovo ambiente. - Attività
I movimenti aumentano: bocca che si apre e chiude, piccoli movimenti di suzione, mani che vanno verso la bocca. - Riposo
Il neonato si ferma, si addormenta un po’ o semplicemente si rilassa. Poi riprende. Questo è normale: non significa che non gli interessa il seno. - Crawling (breast crawl)
Spingendosi con i piedini contro l’addome o il bacino della madre, il bambino si sposta verso il seno. È una delle parti più emozionanti da osservare. - Familiarizzazione
Arrivato vicino al seno annusa l’areola (l’odore richiama quello del liquido amniotico), la tocca con mani e viso, sfiora il capezzolo con le labbra. Qui vediamo riflessi importanti:- riflesso di ricerca (girare la testa verso lo stimolo sulla guancia)
- riflesso di suzione (movimenti di labbra e lingua)
- Suzione
Il neonato si attacca al seno e inizia a succhiare in modo sempre più ritmico. Spesso questo succede entro 50–60 minuti dalla nascita, se nessuno ha interrotto il processo. - Sonno
Dopo circa 1,5–2 ore, il bambino entra in un sonno profondo che può durare diverse ore: ha lavorato tanto tra adattamento, ricerca, gattonamento e suzione.
Una precisazione importante: quando la fisiologia è protetta (e quando no)
Quello che ho descritto fin qui ormoni del parto che lavorano, neonato in veglia attiva, fasi del breast crawl accade soprattutto quando:
- il parto avviene il più possibile indisturbato
- mamma e bambino possono stare insieme, nei loro tempi
- separazioni e procedure anticipate vengono ridotte al minimo
Questo copione fisiologico può essere meno evidente quando:
- ci sono molte interferenze esterne (interruzioni, separazioni, procedure anticipate)
- il parto è stato molto lungo o complicato
- è stato necessario un intervento medico importante per la salute di mamma o bambino
Non significa che tu o il tuo bambino avete qualcosa che non va: significa che la fisiologia non era o non è stata messa nelle condizioni ideali per esprimersi.
Se la tua “golden hour” non è stata così…
Forse leggendo queste righe ti viene un nodo alla gola: magari il tuo bambino è stato portato via subito, forse non hai potuto tenerlo pelle a pelle, o nessuno ti ha lasciato tempo per queste fasi.

Questa ora conta, ma non decide tutto. La qualità della vostra relazione e del vostro allattamento si costruisce giorno dopo giorno.
Anche se la prima ora non è stata come avresti voluto, si può lavorare molto per favorire: contatto pelle a pelle nelle ore, nei giorni e nelle settimane successive
E adesso?
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Sono Margherita Zocca
Consulente allattamento IBCLC
Farmacista
Consulente del sonno
Referente il Parto Positivo
Questo progetto nasce per offrire informazioni affidabili e accessibili su farmaci e allattamento, perché anche l’informazione è parte della cura.
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CHI SONO | CONSULENZA ALLATTAMENTO | PERCORSO SONNO | PARTO POSITIVO
