PANTOPRAZOLO E ALLATTAMENTO

SICURO – Compatibile

Il pantoprazolo è un inibitore di pompa protonica (IPP) utilizzato per il trattamento di reflusso gastroesofageo, ulcera peptica e altre condizioni da ipersecrezione acida.

Compatibilità

Il pantoprazolo è considerato compatibile in l’allattamento.

Farmacocinetica e trasferimento nel latte materno

Il pantoprazolo presenta caratteristiche farmacocinetiche che ne limitano il passaggio nel latte materno:

  • biodisponibilità orale moderata (circa 70–80%);

  • forte legame alle proteine plasmatiche (circa 98%), quindi solo una piccola quota resta libera nel sangue;

  • emivita breve, intorno a 1–1,5 ore;

  • rapporto latte/plasma molto basso (circa 0,02–0,03).

In uno studio su persone che allattavano trattate con 40 mg di pantoprazolo, il farmaco è stato rilevato nel latte solo in alcune ore dopo l’assunzione e a concentrazioni molto basse. La dose teorica assunta dal bambino risulta intorno allo 0,1–0,4% della dose materna aggiustata per il peso, quindi nettamente al di sotto della soglia del 10% considerata generalmente accettabile in allattamento.

Il pantoprazolo è un profarmaco: si attiva solo nelle cellule parietali dello stomaco. La piccola quantità che eventualmente arriva nel latte e viene ingerita dal bambino tende a essere inattivata dall’ambiente acido gastrico, riducendo ulteriormente l’esposizione sistemica.

Sicurezza in allattamento

Gli studi disponibili e le esperienze cliniche indicano che:

  • non sono stati osservati effetti avversi significativi nei bambini i cui genitori assumevano pantoprazolo durante l’allattamento;

  • le concentrazioni nel latte sono così basse che non ci si aspetta effetti sul comportamento, sulla crescita o sull’apparato gastrointestinale del bambino;

  • in alcune segnalazioni di farmacovigilanza sugli IPP, sono stati descritti rari casi di galattorrea o lieve iperprolattinemia nella persona che assume il farmaco, ma si tratta di eventi poco frequenti e non correlati a rischi per il bambino.

In un bambino sano, nato a termine, il pantoprazolo è quindi considerato compatibile se usato alle dosi abituali. In caso di prematurità o patologie complesse, è sempre opportuna una valutazione individuale con il/la professionista di riferimento.

Farmaci alternativi

Omeprazolo: anch’esso considerato compatibile  durante l’allattamento

Conclusioni

 Il pantoprazolo è considerato sicuro e compatibile con l’allattamento. Il suo trasferimento nel latte materno è trascurabile e non sono stati segnalati effetti collaterali significativi nei bambini esposti tramite il latte. 

Fonti

  • e-Lactancia. Pantoprazole.

  • Drugs and Lactation Database (LactMed). Pantoprazole.

  • Plante L. et al. Excretion of pantoprazole in human breast milk. J Reprod Med. 2004.

  • Nava-Ocampo AA et al. Use of proton pump inhibitors during pregnancy and breastfeeding. Can Fam Physician. 2006.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere medico. La prescrizione di farmaci deve essere effettuata da personale sanitario qualificato. Consultare sempre il  proprio medico prima di assumere qualsiasi farmaco in allattamento.

Ultimo aggiornamento novembre 2025

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