Toradol
ABBASTANZA SICURO – Probabilmente compatibile
Il Ketorolac è un anti-infiammatorio non steroideo (FANS) ad azione soprattutto analgesica, indicato per il trattamento a breve termine del dolore post-operatorio moderato-severo, spesso dopo interventi chirurgici come il taglio cesareo.
Compatibilità
I dati disponibili indicano che il ketorolac:
passa nel latte materno in quantità molto basse;
non è stato associato, negli studi disponibili, a effetti avversi documentati nei bambini allattati;
viene considerato un’opzione compatibile con l’allattamento, soprattutto per uso a breve termine dopo interventi chirurgici (ad esempio nelle prime 24–48 ore dopo il cesareo).
Allo stesso tempo, le schede tecniche dei produttori indicano le formulazioni sistemiche come controindicate in allattamento, per via del profilo di rischio tipico dei FANS (sanguinamento, tossicità gastrointestinale e renale).
Ketorolac si può considerare compatibile in allattamento se usato per brevi periodi, mentre per trattamenti più lunghi è preferibile scegliere altri analgesici.
Farmacocinetica e trasferimento nel latte materno
L’elevato legame alle proteine plasmatiche e il basso rapporto volume di distribuzione tendono a limitare il passaggio nel latte.
Sicurezza e studi
Evidenze cliniche
Gli studi clinici che hanno valutato l’uso di ketorolac nel post-partum (in particolare dopo taglio cesareo) mostrano che:
l’uso di ketorolac come parte di un approccio multimodale al dolore post-partum non è stato associato a problemi nei bambini allattati;
in alcuni studi, l’impiego di ketorolac endovenoso dopo cesareo si associa addirittura a maggiori tassi di allattamento esclusivo, probabilmente grazie al miglior controllo del dolore rispetto a schemi basati solo su oppioidi.
Nelle pubblicazioni che riportano i livelli nel latte, non sono descritti eventi avversi clinici nei bambini, e la quantità ingerita risulta lontana dalle dosi terapeutiche pediatriche usate quando ketorolac viene somministrato direttamente al bambino in contesto chirurgico.
Rischi principali
I potenziali problemi legati a ketorolac riguardano soprattutto il profilo di sicurezza nel genitore:
potente attività antiaggregante piastrinica → rischio di sanguinamento, in particolare gastrointestinale o post-chirurgico;
possibili effetti sulla funzione renale, soprattutto in caso di ipovolemia, emorragia o preesistenti patologie renali.
Per questi motivi:
la durata raccomandata del trattamento sistemico è inferiore a 5–7 giorni;
nel post-partum si tende a usarlo soprattutto nelle prime 24–48 ore, quando il volume di latte è ancora limitato e il beneficio analgesico è massimo.
Ad oggi non sono descritti, nei principali database, casi documentati di tossicità nel bambino attribuibili esclusivamente al ketorolac assunto dal genitore in allattamento alle dosi usuali, ma il potenziale di rischio teorico è considerato nella valutazione globale.
Farmaci alternativi
Per il dolore in allattamento, soprattutto al di fuori dell’ambito ospedaliero, vengono generalmente preferiti farmaci con un profilo di sicurezza ancora più consolidato:
Analgesico/antipiretico di prima scelta.
Passaggio nel latte molto basso; ampio utilizzo in tutte le fasi dell’allattamento.
FANS di riferimento in allattamento.
Trasferimento nel latte minimo e elevata esperienza clinica.
Altri FANS talvolta utilizzati, se non controindicati e per periodi brevi, sono diclofenac e, con più cautela, naprossene (sconsigliato per uso molto prolungato).
Conclusioni
Il ketorolac (Toradol) è un FANS ad azione analgesica potente, usato soprattutto per il dolore acuto post-operatorio.
Gli studi disponibili mostrano che il farmaco passa nel latte materno in quantità molto basse, con una dose relativa per il bambino intorno allo 0,18% della dose materna corretta per il peso, ben al di sotto della soglia di preoccupazione.
Non sono stati riportati effetti avversi nei bambini allattati nei principali studi dedicati, e in alcuni contesti il suo impiego nel post-cesareo sembra favorire il mantenimento dell’allattamento grazie al miglior controllo del dolore.
Il limite principale riguarda il profilo di sicurezza per il genitore (rischio emorragico e renale), motivo per cui il trattamento dovrebbe essere di breve durata e valutato attentamente caso per caso.
Nel complesso, ketorolac può essere considerato compatibile con l’allattamento per uso a breve termine, soprattutto in ambito ospedaliero, mentre per trattamenti prolungati è in genere preferibile affidarsi a analgesici come paracetamolo e ibuprofene.
La scelta del farmaco e della durata di terapia deve sempre essere condivisa con chi segue clinicamente il genitore e il bambino.
Fonti
- e-lactancia.org
- Ketorolac – Drugs and Lactation Database (LactMed). National Library of Medicine, aggiornamento 15 settembre 2025.
- Ketorolaco trometamol – schede e testi divulgativi su compatibilità con allattamento.
- Wischnik A. et al. Transfer of ketorolac tromethamine into breast milk. Eur J Clin Pharmacol. (studio citato da LactMed).
- The Transfer of Drugs and Therapeutics Into Human Breast Milk. Pediatrics. 2013;132(3):e796–e809.
- Reece-Stremtan S., Campos M., Kokajko L. ABM Clinical Protocol #15: Analgesia and Anesthesia for the Breastfeeding Mother. Breastfeed Med. 2017.
- ACOG Clinical Consensus. Pharmacologic Stepwise Multimodal Approach for Postpartum Pain Management. 2021.
- Ketorolac – voci enciclopediche e farmacologiche internazionali.
Avvertenze
Le informazioni fornite in questo articolo sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere medico. La prescrizione di farmaci dovrebbe sempre essere effettuata da un medico o un professionista sanitario qualificato. Consultare sempre il proprio medico prima di assumere qualsiasi farmaco
Ultimo aggiornamento dicembre 2025

Sono Margherita Zocca
Consulente allattamento IBCLC
Farmacista
Consulente del sonno
Referente il Parto Positivo
Questo progetto nasce per offrire informazioni affidabili e accessibili su farmaci e allattamento, perché anche l’informazione è parte della cura.
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