Raccolta del colostro in gravidanza: guida per mamme in attesa

raccolta colostro in gravidanza

“Ma è davvero possibile raccogliere il colostro in gravidanza?” Sembra qualcosa di incredibile vero? Siamo ancora legati all’idea che la produzione di colostro inizi una volta che abbiamo il nostro bambino tra le braccia ma così non è.

In questo articolo, ti racconto tutto ciò che c’è da sapere sulla raccolta del colostro a partire dalla gravidanza. Sei pronta? Iniziamo!

Che cos’è il colostro? Hai presente quel liquido giallo e denso che è il primo a fare la sua apparizione? Ecco, quello è il colostro. La ghiandola mammaria inizia a produrlo già durante la gravidanza, tra la 16ª e la 22ª settimana. È ricco di nutrienti ed anticorpi, ed è esattamente ciò di cui un neonato ha bisogno nei primi giorn di vitai. Inoltre, ha anche una funzione lassativa: aiuta il piccolo a espellere il meconio, ovvero quelle prime feci nere ed appiccicose.

Perché raccogliere il colostro in gravidanza?

La raccolta del colostro antenatale offre diversi benefici, soprattutto in situazioni particolari. Ecco alcuni esempi in cui potrebbe esserti utile:

  • Diabete preesistente o gestazionale: quando una donna ha il diabete in gravidanza, il bambino riceve, attraverso il cordone ombelicale, livelli più alti di glucosio. Dopo la nascita questa fonte di glucosio si interrompe improvvisamente e il bambino può sperimentare un calo del livello di zucchero nel sangue. Il colostro aiuta a stabilizzare i livelli di glucosio del neonato durante questa fase, fornendo energia immediata e prevenendo l’ipoglicemia.
  • Ipoplasia mammaria (sviluppo insufficiente del tessuto mammario)
  • Sclerosi multipla
  • Storie di interventi chirurgici al seno
  • Assunzione di farmaci specifici per la pressione alta durante la gravidanza 
  • Difficoltà negli allattamenti precedenti
  • Disturbi ormonali come la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS)
  • Indice di massa corporea (BMI) di 35 o superiore
  • Gravidanza multipla
  • Parto cesareo programmato

Inoltre, può essere particolarmente utile in presenza di determinate condizioni del bambino:

  • Diagnosi di labioschisi e/o palatoschisi
  • Ecografie che indicano un bambino più piccolo per l’età gestazionale
  • Necessità di ricovero in terapia intensiva neonatale
  • Presenza di condizioni congenite

Quando e come iniziare a raccogliere il colostro?

La raccolta del colostro può essere avviata a partire dalla 36ª settimana di gravidanza, ma è importante chiedere il parere del proprio medico prima di iniziare. Solitamente, se il medico dà l’ok per i rapporti sessuali in gravidanza, anche la spremitura manuale del seno è considerata sicura. Entrambe le attività infatti stimolano la produzione di ossitocina, anche se l’orgasmo ne rilascia una quantità maggiore. Questo ormone favorisce le contrazioni uterine e prepara il corpo per il parto e l’allattamento. Se il medico è d’accordo, assicurati di preparare tutto ciò che serve.

Cosa ti serve per iniziare:

  • Trova un momento tranquillo
  • Lavati accuratamente le mani
  • Fai un leggero massaggio al seno per stimolare il flusso del colostro
  • Inizia la spremitura manuale del seno: posiziona il pollice e l’indice formando una C attorno all’areola (la parte scura intorno al capezzolo). Premi delicatamente le dita verso il torace per qualche secondo. Continuando a spingere verso il torace, comprimi le dita insieme e poi rilassale. Continua a ripetere la sequenza.
  • Raccogli il colostro che esce in una siringa sterile.

Potrebbe volerci un po’ di tempo per far uscire qualche goccia, ma con la pratica diventerà più facile. 

Alterna la spremitura a un leggero massaggio. Praticando questa tecnica prima del parto, imparerai a conoscere meglio come il tuo corpo risponde e sarai più preparata per l’allattamento.

Quando e come praticare la spremitura manuale

• Dopo una doccia: Il calore e il rilassamento aiutano il flusso.

• Massaggiando leggermente il seno prima e durante

• Pratica la spremitura per circa 3-5 minuti.

Conservazione e utilizzo del colostro

Il colostro raccolto deve essere conservato in modo corretto per garantirne la qualità. Ecco come:

In frigorifero: fino a 48 ore

In congelatore: fino a 6 mesi

Usa siringhe sterili (1 ml, 2 ml o 5 ml) con cappuccio oppure contenitori specifici per il colostro. Assicurati di etichettare ogni siringa con la data e l’ora della raccolta. Il colostro può essere portato in ospedale e utilizzato per nutrire il tuo bambino nei primi giorni di vita, specialmente se ha bisogno di un supplemento o se si presentano delle situazioni particolari.

Sicurezza e controindicazioni

Sebbene la raccolta del colostro sia sicura per la maggior parte delle donne, è meglio evitarla se:

  • hai una gravidanza a rischio di parto prematuro
  • stai avendo contrazioni uterine precoci
  • hai delle condizioni mediche che possono complicare la gravidanza

In ogni caso, consulta il tuo medico prima di iniziare.

E se non riesco a raccogliere nulla? Non preoccuparti, alcune donne non riescono a raccogliere molto colostro in gravidanza, ma ciò non significa che non produrranno latte dopo la nascita.

Conclusione

La raccolta del colostro antenatale può essere una risorsa preziosa per garantire al tuo bambino una buona partenza nella vita. Informarsi sull’allattamento già durante la gravidanza può fare una grande differenza, permettendoti di affrontare con più sicurezza i primi giorni con il tuo bambino.

Come consulente allattamento certificata IBCLC, sono qui per supportarti in ogni fase del tuo percorso di allattamento. Se hai delle domande o senti il bisogno di maggiori informazioni, contattami.

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